HUGO PRATT. I LUOGHI DELL’AVVENTURA
Museo d’Arte, Lugano, Villa Malpensata, 08 luglio 2011 - 02 ottobre 2011

Hugo Pratt, Corto e Cush, Corto Maltese. Le Etiopiche,
particolare, 1979 © Cong SA
La mostra dedicata a Hugo Pratt (1927-1995) celebra uno dei più importanti fumettisti italiani attraverso il personaggio più noto ed emblematico delle sue tavole: Corto Maltese. L’esposizione si propone di offrire al visitatore uno sguardo ampio ed esaustivo dei molteplici aspetti che compongono la figura di questo avventuroso marinaio, svelando al contempo il complesso e articolato modo di operare del suo autore. In Pratt, infatti, la grande padronanza dell’espressione grafica si coniuga con il gusto per le citazioni letterarie e per l’esotismo, senza dimenticare il ruolo essenziale che rivestono nel suo lavoro l’immaginazione e l’ironia. In mostra sono esposti disegni originali in bianco e nero e a colori, strisce di fumetti e un’ampia selezione di materiali documentari. A tutto ciò si affiancano le fotografie di Marco D’Anna, il quale, ripercorrendo con il suo obiettivo le orme di Pratt, ci permette di cogliere il modo in cui i luoghi reali visitati dall’autore hanno influenzato i paesaggi immaginari in cui si svolgono le avventurose vicende di questo personaggio che ha affascinato generazioni di lettori.
Hugo Pratt è nato da una famiglia cosmopolita; cresciuto fra l’Italia e l’Africa coloniale, affascinato fin dall’infanzia dalla letteratura d’avventura, nel dopoguerra si trasferisce in Argentina dove lavora per una casa editrice specializzata in fumetti. Sarà solo il primo dei numerosi spostamenti che contraddistinsero la sua vita professionale e uno dei tanti di un’esistenza segnata da una curiosità inesauribile.
Corto Maltese, il personaggio più celebre di Pratt, appare per la prima volta nel 1967, protagonista di Una ballata del mare salato. Due anni più tardi Hugo Pratt deciderà di fare del marinaio dai tratti inconfondibili l’eroe di una serie di avventure che avrà il suo epilogo solo nel 1988 dopo ventinove episodi.