DAL BAROCCO ALLE SOGLIE DELLA MODERNITÀ 1600-1870.

OPERE DALLE COLLEZIONI DEL MUSEO CANTONALE D’ARTE E DEL MUSEO D’ARTE DELLA CITTÀ DI LUGANO

Museo Cantonale d’Arte, Lugano, 09 ottobre 2011- 08 gennaio 2012

Giovanni Serodine, Ritratto del padre, 1628 ca., olio su tela, Collezione Città di Lugano

Le collezioni del Museo Cantonale d’Arte e del Museo d’Arte della Città di Lugano, pur essendo principalmente incentrate sull’arte moderna e contemporanea, comprendono anche un ampio numero di opere dei secoli precedenti. Attraverso questa esposizione, che presenta per la prima volta in maniera congiunta le opere delle due collezioni appartenenti a quel vasto arco temporale, che va dagli inizi del Seicento alla seconda metà dell’Ottocento, si vuole offrire al pubblico uno sguardo, in parte inedito, su un patrimonio che documenta principalmente la storia dell’arte ticinese di questo periodo, ma che comprende anche alcuni significativi esempi dell’arte italiana ed europea coeva. Nella mostra, che si snoda secondo un percorso cronologico scandito dai generi canonici dell’arte del passato quali il ritratto, i dipinti di soggetto religioso, il paesaggio, la pittura di storia, sono presenti tra le altre opere di Giovanni Serodine, Pier Francesco Mola, Giovanni Battista Discepoli, Antonio Petrini, Carlo Bossoli, Antonio Ciseri e Vincenzo Vela.