L’ANGELO INCARNATO DI LEONARDO DA VINCI

Museo Cantonale d’Arte, Lugano, 16 ottobre 2011- 08 gennaio 2012

Nei due anni che ci separano dall’inaugurazione del 2013 del nuovo centro culturale LAC, Lugano offrirà una serie di appuntamenti con opere emblematiche del sapere mondiale.

Il disegno di Leonardo da Vinci, L’Angelo incarnato, è il primo capolavoro presentato. L’opera, tra le più provocatorie del grande Maestro rinascimentale, fu ritrovata in Germania nel 1991 suscitando clamore in tutto il mondo perché ritenuta scabrosa e imbarazzante. Appartenuto alle raccolte reali del castello di Windsor e sottratto forse con il tacito accordo della regina Vittoria che voleva disfarsene per pudore, il disegno fu esposto prima a Stoccolma nel 1994, e successivamente a Malmö, Göteborg, Rotterdam, Berlino, Pretoria, Firenze e ora, per la prima volta in Svizzera, a Lugano. L’Angelo incarnato, realizzato nei primi anni del ‘500, eseguito su foglio blu a carboncino o pastello composto di materie organiche, rappresenta la figura dell’androgino, un archetipo che dal neoplatonismo, così come negli studi alchemici, rappresenta la completezza e l’integrazione, incarnando l’esemplare dell’uomo perfetto risultato della mescolanza tra i caratteri maschili e femminili. I connotati esplicitamente erotici e sensuali del soggetto mostrano un adolescente languido, dal seno e dalla capigliatura femminili, ma con sorriso beffardo e compiacente, e una virilità ostentata, che rivela l’ambiguità sia anatomica sia morale dell’opera.